«Il mio buon consiglio è un libro abbastanza particolare:
Storia di Venezia attraverso le sue fake news, conosciuto anche come
Venezia Fake, edito da Mazzanti. Il
libro, che si presenta con una copertina molto grafica e dal taglio moderno, è scritto da un singolare collettivo: i
Babài, dal nome popolare che si dava nella Repubblica di Venezia alla temuta magistratura degli Inquisitori di Stato, che si occupavano di fake news (ebbene sì, ce ne erano anche nei secoli della Serenissima) e di controspionaggio. Dietro questa sigla si nascondono (ma neanche troppo) otto personaggi molto qualificati: storici, ricercatori, scrittori, tutti esperti nella storia della Repubblica di Venezia. Il titolo dice tutto: cento false notizie (chiamiamole pure balle) fra antiche e moderne, che hanno pervaso i libri di storia e continuano a pervadere oggi i social.
Così si smonta la leggenda nera di Ca’ Dario, che nella realtà storica per cinque secoli non ammazza nessuno; si smaschera la sultana veneziana Cecilia Baffo che non era né veneziana né Baffo, ma greca; si distruggono stupidaggini moderne come il “cà la ligo” per caligo, o il significato del ferro da gondola; si chiarisce cosa non disse l’ammiraglio Tegetthof a Lissa; e tantissimo altro ancora.
Il volume presenta anche una vera novità: l’audiolibro incorporato. Difatti, scaricandosi dal web l’app gratuita di Mazzanti Libri e attraverso questa si scansiona il QrCode all’inizio di ogni capitolo, si potranno ascoltare i contenuti letti… da me. Ebbene sì, sono uno dei Babài ed ho coordinato ed editato il libro. Leggetelo e imparerete un sacco di cose su Venezia divertendovi!».