«Non sono molte le città che hanno
una statua dedicata alle partigiane. Venezia ne ha (o ne aveva) addirittura due. La seconda, quella che ancora oggi tutti possono vedere è opera di Augusto Murer, egli stesso partigiano, che vinse un concorso per realizzare questa statua, che venne inaugurata nel 1969. E’ una statua particolare – ed è questa che suggerisco di andare a vedere e visitare se non la ricordate, anche in omaggio all’ottantesimo anniversario del voto femminile, il 2 giugno.
Questa stata galleggia nell’acqua, grazie al basamento che fu fatto da Carlo Scarpa, ed è quindi a un livello più basso rispetto a quello dello spettatore. E’ quindi una statua anomala rispetto alla tradizione, che non si erge eroica di fronte allo spettatore, e che bisogna saper guardare e cercare. La partigiana morente e con le mani legate non è una vittima inerme, ma è una donna che ha scelto di combattere e di determinare il suo destino, e quello del suo paese.
Questa seconda statua voluta dalla città di Venezia è però stata preceduta da un altro monumento e da un altro concorso, realizzato nel 1954, per volontà dell’Istituto per la Storia della Resistenza delle Tre Venezie, che voleva ricordare l’impegno delle partigiane venete. La prima statua veneziana dedicata alla partigiana veneta fu quindi inaugurata, nel 1957, ai giardini di Castello. Si trattava di un monumento realizzato da Leoncillo Leonardi, in ceramica, di cui ci rimane solo il basamento. Era anche in quel caso di una statua particolare, in quel caso però era una figura femminile in piedi e molto colorata. Fu fatta saltare in aria da un attentato neofascista nel 1969, che con questo atto negava il valore della Resistenza, dell’antifascismo, ma anche dell’autodeterminazione delle donne e della scelta democratica fatta. Un bozzetto di questo lavoro rimane però presso l’Università di Padova, e una prima versione, con il fazzoletto rosso, che fu fatto modificare, al Museo di Ca’ Pesaro, dove è possibile ammirarla.
Su questa statua si può leggere Maria Teresa Sega,
La partigiana veneta, Iveser-Nuova Dimensione 2004. Sul basamento di Carlo Scarpa, Maura Manzelle,
Un ‘progetto tentativo’. Il monumento Venezia alla partigiana di Carlo Scarpa (1964-69), Ateneo Veneto, CCVIX, 21/II (2011); a
questo link sull’opera di Murer e la Resistenza».