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26 MARZO: A SAN TROVASO I MULINI CON SLOW FOOD

26 MARZO: A SAN TROVASO I MULINI CON SLOW FOOD

Il 26 marzo, alle ore 20.15, 6 fiumi per 70 mulini è presentato a San Trovaso (Tv), per iniziativa di Slow Food e Associazione culturale L’Abbaino. L’incontro con gli autori, Mauro Scroccaro e Giorgio Bombieri, si tiene nella sala riunione dell’Associazione NOI in Piazza Diaz, 2.
E qui vi regaliamo un frammento del libro:
«A dispetto di una dubbia reputazione, nel contesto dei villaggi che serviva con il suo lavoro, il mugnaio aveva comunque un importante ruolo sociale determinato dalla funzione del mulino nella vita del borgo, dove rappresentava un importante punto di aggregazione, pari a quello della chiesa o dell’osteria. Spesso il mulino era l’unico punto di transito sul fiume, grazie ai ponti usati dal mugnaio per le sue operazioni sulle bove; ma era anche una tappa obbligata perché tutti vi si recavano per avere le farine e dove perciò i contadini finivano immancabilmente per incontrarsi e poter discutere sull’andamento delle loro attività.
Al mulino, poi, non ci si andava solo per la farina, spesso ci si andava anche per il pesce perché le anguille che rimanevano intrappolate nella peschiera erano sicuramente superiori ai bisogni della famiglia del mugnaio e alle onoranze da versare ai proprietari per l’affitto del mulino. Fioriva così un piccolo commercio locale fatto di pesce in cambio di alcuni prodotti dell’orto.
Il mugnaio stesso poteva diventare datore di lavoro per altri abitanti del borgo, assoldando dei carriolanti per il trasporto di legname, sassi e ghiaia, degli zappatori per la sistemazione delle roste e degli argini, dei muratori per il riatto dell’edificio soggetto a deperimento, o di falegnami e fabbri. Non era inusuale poi che il mugnaio possedesse una piccola imbarcazione con la quale, visto il cattivo stato di tanti ponti, poteva traghettare anche persone e cose».

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