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DUNQUE, COS'E' IL VENETO?

DUNQUE, COS'E' IL VENETO?
È uscito da poco Il Veneto. Un profilo per i beni culturali, il volume edito dal Ministero della Cultura MIC, curato da Egidio Ivetic e Andrea Zannini. Non un catalogo, dicono i curatori, né una rassegna delle bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche della regione, ma una lettura sfaccettata attraverso venti saggi legati dal filo della Storia. Cos’è il Veneto dunque? Un unico bene culturale. Scrive Ivetic: «C’è un mondo veneto racchiuso entro i suoi variabili confini e c’è un Veneto che va oltre, nei suoi significati, alla geografia storica italiana».
Qui potete leggere un estratto. Il libro è disponibile presso il nostro Centro di documentazione.
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di Egidio Ivetic
C’è un mondo veneto racchiuso entro i suoi variabili confini, con una propria intrinseca varietà e con le sue specificità territoriali e paesaggistiche, e c’è un Veneto che va oltre, nei suoi significati, alla geografia storica italiana.
Da sempre area di congiunzione tra Alpi e Adriatico, qui passa la storia di un rapporto in apparenza non immediato, non prossimo, come quello tra il Mediterraneo e l’Europa centrale. Ma è un’apparenza, appunto, perché. da quando intendiamo l’Europa politica, quella sorta con il Sacro romano impero di Carlo Magno, la sua parte centrale ha vissuto varie vicende di integrazione economica e politica con il Mediterraneo. C’è un’area di contatto tra i due contesti ed è compresa tra le Alpi Orientali, la pianura Veneta e Friulana, la pianura Pannonica e l’Adriatico. La Slovenia, per dire, proclama la sua caratteristica geografica nel suo essere uno stato giunzione tra Europa centrale e Mediterraneo. Lo stesso si potrebbe dire per le Tre Venezie, per il Nord Est, per il Veneto. Cos’altro ci insegna se non questo la storia di Venezia?
Il rapporto tra le parti ovviamente si è espresso nel tempo in molteplici forme, in primis negli scambi economici, nelle migrazioni e nelle relazioni politiche tra i contesti da entrambe le parti delle Alpi. Le Alpi sempre più sono studiate come area di mediazione tra il centro e il sud d’Europa. C’è tutta una storia dei passaggi e della mobilità attraverso i valichi alpini. Il Mediterraneo ha il suo punto più settentrionale nell’alto Adriatico, nel golfo di Venezia e in quello di Trieste, con Monfalcone come estremità. L’alto Adriatico è un sinus e di fatto si insinua nell’Europa. Non è un caso che fin qui, secondo una prospettiva settentrionale, ci fosse la sovranità. di contesti politici incardinati nell’Europa centrale. Come è vero il contrario, ossia, quello che possiamo denominare come fattore Venezia.
La storia di Venezia è quella di uno stato che è riuscito ad imporsi nel Mediterraneo, a controllare l’alta Italia e a dominare l’area di congiunzione tra il Mediterraneo e le Alpi, a interporsi qui, per quattro secoli, rispetto al Sacro romano impero germanico, al conglomerato asburgico, in sostanza all’Europa centrale. Nel dopo Serenissima, la questione dei confini nordorientali dello spazio nazionale italiano si inserisce in un quadro geopolitico cruciale per Vienna, che ha voluto avere il proprio litorale, la propria Venetia et Histria. E contraddistingue la storia della regione ben oltre il 1866.
Il Veneto include ovviamente Venezia. Ma Venezia, come storia, rimane qualcosa a sé. È un luogo, Venezia, unico nella storia e nell’immaginario del mondo. Per la sua eccezionale durata e complessità., la storia di Venezia riassume in sé diverse storie: la storia bizantina, la storia d’Italia, la storia del Mediterraneo e la storia europea. Venezia è importante per tutte le aree che gravitano sul Mediterraneo; è rilevante tanto per la storia dei Balcani quanto per quella del Levante. Sono contesti con cui la vicenda di Venezia si è misurata dalle sue origini fino al suo tramonto, nel 1797.
Per molti aspetti, è una storia riconoscibile su scala globale. Venezia, infatti, non fu solo un antico stato italiano (certo, non si può immaginare l’Italia senza Venezia); essa è anche il più mediterraneo degli stati che si sono succeduti dopo Roma e la Serenissima si è confrontata con l’impero ottomano e con l’islam come nessun altro stato europeo. Venezia per secoli fu uno stato italiano libero da sudditanze straniere, un polo diplomatico europeo e un imprescindibile riferimento artistico e culturale.
Venezia, del resto, è prima di tutto storicità, in cui confluisce la meraviglia del suo essere artistico; si configura così già nel Quattrocento; lo è oggi. Un essere urbano e architettonico straordinario che si è sviluppato in un tempo lungo ad opera di decine di generazioni, tempo oggi difficile da comprendere; un percorso di scelte che deriva, di volta in volta, dall’assoluta padronanza delle esperienze d’incontro/scontro maturate in Oriente e Occidente, tra Asia, Africa ed Europa, dall’introiezione di significati dei luoghi, delle culture, religioni e spirito distanti tra loro.
Una specie di geografia massima della fenomenologia Venezia che deriva dalla familiarità storica di Venezia con luoghi del Mediterraneo e di quelli che prescindevano il Mediterraneo (contesto madre), come le Fiandre, la Crimea, la Siria, la Cina, l’India, il Mar Rosso, anche gli stessi Stati Uniti d’America, e città come Lisbona, San Pietroburgo, Damasco, Baghdad, familiarità testimoniate da molte fonti. Una geografia mondiale in cui Venezia si trova ad essere il punto più occidentale di un sistema economico fondato sul vettore Mediterraneo-Cina, ed essere la porta d’Oriente per l’Europa occidentale, in genere per l’Occidente.
In questo senso la civiltà di Venezia rimane un tema attuale, tra storia e storia delle rappresentazioni e autorappresentazioni, un topos culturale. La storia di Venezia si trova protesa tra il tempo storico mediterraneo e il tempo storico europeo. Si può dire che c’è un tempo di Venezia. Essa è inclusa nelle connessioni globali dei secoli XI-XVIII. In questo lungo periodo, lo stato veneziano si è confrontato anche culturalmente con la cristianità ortodossa e orientale e con l’islam, come nessun altro contesto europeo e occidentale. In tal senso, Venezia è porta dell’Occidente e mediatrice. Per diversi secoli l’essenza politica e culturale di Venezia fu quello della mediazione, tra conflitti e convivenze. Ma Venezia è anche, ovviamente, un elemento dell’immaginario globale.

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