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«LA BRENTA QUASI BORGO DI VENEZIA»

«LA BRENTA QUASI BORGO DI VENEZIA»
Vincenzo Coronelli (1650 – 1718) è famoso per i suoi globi terracquei e celesti, che lui ha realizzato per tanti sovrani europei: due sono esposti alla Biblioteca Marciana di Venezia. È stato anche il fondatore della più antica Società geografica del mondo. Meno conosciuto è il suo lavoro sulla Riviera del Brenta, di cui mappa il boom di ville e lo sviluppo urbano della Serenissima in terraferma. Elisabetta Vulcano lo racconta nel suo libro Vincenzo Coronelli. Uno sguardo sulla Brenta (Cleup, 2021), scritto per il Centro Studi Riviera del Brenta. Qui un estratto.
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di Elisabetta Vulcano
Le terre lungo la Brenta vengono indagate dal frate veneziano, studiate nelle architetture delle ville e dei palazzi che le punteggiano e restituite con tratti decisi in una raccolta che ben descrive il luogo di delizie de’ veneti patrizj dal titolo La Brenta quasi borgo di Venezia.
L’opera, stampata a Venezia tra il 1708 e il 1710, comprende circa 160 tavole, dalla laguna a Padova. Le immagini possono venire accompagnate dalle parole che il padre francescano scrisse nel suo atlante Viaggio dall’Italia all’Inghilterra, per il nuovo sovrano d’Inghilterra Guglielmo d’Orange.
«…le rive da una e dall’altra parte di questo fiume sono tutte piene di palagi e le deliziose habitazioni de’ Nobili, e più opulenti cittadini, con Horti, Giardini, e ben popolati Villaggi, a segno tale, che chi naviga sopra di esso rassembra andare a diporto in mezzo ad una Città per il corso di 16 miglia che formano quasi un continuato Borgo, il quale unisce la Metropoli di quello Stato colla Città di Padova…».
A questa descrizione corrisponde la rappresentazione di un paesaggio costruito, attraversato da un fiume che la Repubblica di Venezia da un lato teme per le sue piene disastrose e il lento e pericoloso fenomeno dell’interramento della laguna, dall’altro rappresenta un’insostituibile via d’acqua per il commercio fluviale e uno splendido palcoscenico dove le famiglie nobili che hanno saputo reinventarsi nell’impresa di latifondisti, vantano manufatti di rara architettura.
«È l’idea di città ritratta magistralmente dal geografo Vincenzo Coronelli in La Brenta, quasi borgo della città di Venezia, luogo di delizie de’ Veneti Patrizj delineata e descritta. Nel dualismo tra la città e il sistema di ville suburbane si consolida, o si ritrova, una possibilità di forma valida anche per la città chiusa nel proprio recinto. È chiaro infatti, a questo punto, che la definizione del progetto urbano non possa prescindere dal suo rispecchiamento nel territorio. Infatti, la trasformazione dello statuto di spazio implica un cambiamento di scala e un cambiamento di prospettiva: la città vista nella prospettiva del suo territorio e del suo ambiente geografico». (AAVV, L’architettura delle acque e della terra, Franco Angeli Editore, Milano, 2006, pag.103).
La sequenza delle incisioni è un continuum di ville e palazzi, orti e giardini, un viaggio lungo la Brenta noto ai più grandi artisti, letterati e viaggiatori del Rinascimento europeo. Un servizio di burchi navigava le acque della Brenta da Padova a Venezia e viceversa. Alla grande ansa che il Brenta disegnava a Stra, i padovani secoli prima avevano unito un canale navigabile, il Piovego, per raggiungere la città del Santo esclusivamente via acqua evitando così ai burchi carichi di mercanzie il trasporto del carico via terra da Noventa a Padova.
Dal Portello, dunque, burchi carichi di merci e mercanti, burchielli di nobili veneziani, raggiungevano comodamente la laguna veneziana attraversando tutte le località che oggi sono note con il nome di Riviera del Brenta. Le grandi conche che scandiscono il fiume accolgono imbarcazioni cariche di merce e lasciano a terra impazienti mercanti che improvvisano piccoli mercati dove vendere la loro preziosa merce, gentiluomini e graziose dame veneziane che ingannano i lunghi tempi di attesa con piacevoli passeggiate.
Chiacchiere, voci e allegre risate di nobili viaggiatori scandiscono le movimentate giornate lungo la Brenta, luogo di incontri e vivace vita sociale.

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