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UN NUOVO PROGETTO: CUOR DI PRUSSIA, IL POM PRUSSIAN

UN NUOVO PROGETTO: CUOR DI PRUSSIA, IL POM PRUSSIAN

La Cooperativa sociale La Città del Sole scommette sulla terra. Anzi, sui prodotti della terra. È partito infatti, all’inizio di aprile 2025 e dopo quasi due anni di gestazione, un nuovo progetto tutto dedicato all’attività agricola: la Cooperativa ha acquisito infatti Cuor di Prussia, l’azienda fondata da Giovanni Moretton, nella località bellunese di Faller, Comune di Sovramonte, alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
È un’azienda certificata BIO, che si occupa della coltivazione e della trasformazione di ortofrutta, con particolare attenzione alla mela prussiana – meglio conosciuta come pomo prussian o pòm prussian. L’azienda produce anche ortaggi e tre varietà del fagiolo di Lamon, custodisce un piccolo vivaio per la riproduzione della mela prussiana e un piccolo laboratorio di trasformazione delle mele (o di altra frutta prodotta e raccolta) in succhi, composte, aceto e sidro. Ad oggi è in grado di offrire una varietà di circa 50 tipologie di prodotti.
La coltivazione del pòm prussian è per la Cooperativa un’importante opportunità per diversificare l’attività economica, investendo in un settore cruciale e più che mai attuale come quello dell’agricoltura biologica montana. Uno degli aspetti più interessanti è il forte legame che l’azienda Cuor di Prussia ha con il territorio in cui è nata e si è sviluppata, diventando uno dei fulcri dell’economia locale: attorno alla valorizzazione di questa mela pregiata, ha creato l’albergo diffuso e la fiera autunnale. L’azienda è inoltre riconosciuta e promossa dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Ma cos’è il famoso pòm prussian? Il nome già suggerisce l’origine: una regione del centro-nord Europa, ora divisa tra Germania, Polonia, Lituania e Russia, dove erano emigrati molti uomini dalla zona del Feltrino, per trovare lavoro nelle miniere. Quando, una tarda primavera di fine Ottocento, furono costretti ad abbandonare la Prussia, portarono a casa le marze di alcune piante di melo da frutto originario di quella regione. La pianta ebbe un gran successo in questa vallata del bellunese e il pomo prussiano ha portato anche invenzioni in cucina, come il dolce tipico la “pinza dela nona”.
La coltivazione del pòm prussian ha conservato un legame stretto con la tradizione ed è intimamente legata all’ambiente naturale. Le tecniche di coltivazione sono di tipo biologico e comunque a basso impatto ambientale, anche perché organizzate per lo più in grandi piante sparse in prati arborati.
Le mele prussiane sono raccolte a maturazione completa e successivamente non subiscono altre manipolazioni e condizionamenti, se non quelli della conservazione tradizionale. Lo stesso vale anche per la conservazione a lungo termine, che avviene in luoghi freschi e ventilati, compresi i fienili, dove i frutti vengono coperti con fieno e baccelli di fagiolo. Per la Cooperativa sociale è iniziata una nuova sfida.

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