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VOCI DAL SILENZIO: IL 13 GIUGNO, TATAMI

VOCI DAL SILENZIO: IL 13 GIUGNO, TATAMI
Tatami, di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi, 2023, 105’.
Quando una donna sceglie di restare sul tatami
di Reza Rashidy
Sotto l’uniforme bianca da judoka, Leila Hosseini non è solo un’atleta ma anche il volto di milioni di donne iraniane sospese tra l’obbedienza imposta da un regime teocratico e la lealtà a sé stesse.
Tatami, thriller in bianco e nero dal respiro teso e incalzante, ci conduce a Tbilisi, in Georgia, durante i Campionati mondiali di judo femminile. Leila, giovane promessa iraniana interpretata da Arienne Mandi, vince un incontro dopo l’altro, spinta dalla determinazione e dalla guida della sua allenatrice, Maryam Ghanbari (Zar Amir Ebrahimi, anche co-regista del film). Ma quando la finale si avvicina, arriva una telefonata dalla federazione iraniana: per ordine del governo Leila deve ritirarsi. Il motivo? Evitare lo scandalo di affrontare sul tatami un’atleta israeliana, Shani Lavi.
Leila si rifiuta di fingere una sconfitta ma la scelta di restare ha un prezzo altissimo. Le minacce si fanno concrete abbattendosi sulla sua famiglia a Teheran: il marito e il figlio, che finora l’hanno sostenuta a distanza, sono ora in pericolo.
Il film si muove tra tatami e corridoi, bagni e scale, armadi e uffici. In ogni angolo dell’arena, la macchina da presa incalza il volto di Leila: coperto dal velo, solcato da lacrime invisibili, illuminato dalla forza silenziosa della ribellione. Lo spettatore è trascinato in un crescendo claustrofobico, in cui lo spazio si restringe e la libertà si misura a colpi trattenuti e respiri spezzati.
Nel gelo monumentale del palazzetto georgiano, ogni passo diventa dichiarazione di identità. Il corpo – unico strumento rimasto – si fa campo di battaglia e quando anche Maryam, l’allenatrice, decide di rompere il silenzio e prendere parte alla resistenza, la ribellione diventa corale.
Girato in un bianco e nero che non toglie, ma intensifica, Tatami è un film che parla sottovoce ma lascia il segno. Un racconto potente di disobbedienza, sorellanza e coraggio. E nell’ultima scena – volti scoperti, capelli al vento, un autobus in partenza verso Parigi – si apre uno spiraglio di speranza. Le stesse atlete che avevamo visto dietro un vetro opaco, ora guardano avanti verso un futuro incerto, ma finalmente scelto da loro.
Info
Sede: Spazio Cultura, Cooperativa sociale La Città del Sole, via Tacito 10, Mestre
Orario di proiezione: ore 20.30
Ingresso su prenotazione: rassegnavocidalsilenzio@gmail.com
Una iniziativa: Cooperativa sociale La Città del Sole, Finnegans, Spazio Felix
In collaborazione con: Amnesty International – Venezia, ANPI Venezia, Associazione Democratica degli Iraniani – Venezia, Associazione Giuristi Democratici – Venezia.

VOCI DAL SILENZIO: IL 20 GIUGNO, HOLY SPIDER